Chiesa di San Giovanni Battista alla Trinità
Chiesa di San Giovanni Battista alla Trinità


La chiesa, in via Garibaldi, e' dedicata ai santi Giovanni Battista e Alessandro, vescovo di Pavia. Padre Pianzola ne attribuisce la fondazione ad un capitano spagnolo nel 1588.
La facciata in stile cinquecentesco, il campanile barocco. Al momento della fondazione constava di una sola navata, alta e slanciata: venne ampliata nel 1864, con l'aggiunta delle due navate laterali. Si effettuarono restauri sia all'interno che alla facciata nel 1929 in occasione del Congresso Eucaristico Diocesano. Una lapide posta presso la porta magglore ricorda che la facciata venne ridipinta negli anno 1967/68 a spese del priore Camillo Masinari, che affidò ad Erminio Tondi il compito di restaurare il grande affresco che adorna il timpano.
Il sagrato, lastricato a sassi, è circondato da una balaustra in granito, che porta la data 1739.
Il Tempio è conosciuto come Chiesa della Santissima Trinità dal nome della Confraternita che vi aveva sede. O anche Chiesa dei "Batù", dalla consuetudine penitenziale dei Confratelli che si flagellavano prima di partecipare alle funzioni. Oltre che luogo di culto era anche luogo di sosta per i pellegrini di passaggio che venivano ospitati in due costruzioni situate dietro il coro, come avveniva anche per la Chiesa degli Angeli.
L'interno a tre navate, di cui quella centrale molto ampia rispetto alle laterali, rivela la presenza di elementi barocchi nelle ricche volute del capitelli a stucco. L'altare è di marmo, ornato di listelli di ottone, al lati, sulle pareti del presbiterio, sono incastonate due grandi tele ad olio, racchiuse in comici dorate.
Quella di destra rappresenta la Crocifissione, è di Domenico Buonvicino, pittore veneto del XVII secolo; quella di sinistra, raffigura la Deposizione di Gesù, è di scuola fiamminga, in basso si legge: Everardus de Doorth Belga pingebat Papiae 1616.
Le navate laterali terminano con due altari, quello di sinistra dedicato alla Madonna dei Sette Dolori, quello di destra alla Madonna delle Grazie. Nel primo si conservano le reliquie di San Giovanni Battista, San Vincenzo Ferrari, San Paolo Apostolo, San Celestino, San Fiorenzo, San Benedetto, San Vittorio, Sant'Agata. Nel tabernacolo è racchiusa la reliquia della Santa Croce. In una nicchia è adagiato il Cristo Morto, in legno, di fico, sovrastato da una statua della Madonna dei Sette Dolori, in leggerissima cartapesta, tranne il capo, le mam e i piedi che sono in legno.
L'altare di destra, in marmo intarsiato, è sovrastato da un quadro ad olio raffigurante la Madonna delle Grazie con i santi Defendente e Fermo, di scuola veneziana, risalente al 1500. Nella navata di destra una tela raffigura l'Annunciazione, al termine appoggiato ad una struttura di legno contro il portale minore, cè un Crocifisso ligneo, con ricche indorature. Il soffitto a volta della navata centrale è decorato, con affreschi che raffigurano episodi della vita di Giovanni Battista.
La volta dell'abside presenta affreschi di Giuseppe Amisani. L'organo della chiesa è in cattivo stato e non è possibile attribuirgli un autore.
Mede
Via Garibaldi, 31